GALLERIA
VITTORIO EMANUELE II
Inizialmente doveva essere
una strada in onore dell'Imperatore
d'Austria Francesco Giuseppe,
o almeno così si cominciò
a pianificare nel 1859. Quando
però Giuseppe Mengoni
cominciò i lavori nel
1864, la Galleria era già
stata dedicata al re d'Italia
Vittorio Emanuele
II di Savoia. Aperta
nel 1867, fu completata
nel 1878.
La Galleria è strutturata
da un impianto a crociera
al cui interno risaltano la
cupola in ferro e vetro, che
per la sua tecnica moderna
e per la sua originalità
è da mettere in relazione
con le altre strutture simili
create nello stesso periodo
a Londra e Parigi, e i disegni
della pavimentazione dell'ottagono
centrale. La galleria mette
in mostra anche 24 statue
che raffigurano italiani illustri,
collocate all'altezza degli
ammezzati dell'ottagono e
ai lati dei quattro ingressi.
Sei, più grandi delle
altre, rappresentano Volta,
Michelangelo, Galileo, Cavour,
Leonardo, Pier Capponi
e sono state eseguite dallo
scultore Magni. L'ambiente
elegante e l'affacciarsi dei
negozi al suo interno ne hanno
fatto da subito il "salotto"
dei milanesi e dunque uno
dei simboli più prestigiosi
della città.
Uno strano destino accomuna
i grandi personaggi che hanno
avuto a che fare con la Galleria.
L'architetto che la progettò,
Mengoni, proprio alla vigilia
dell'inaugurazione definitiva,
trovò la morte precipitando
dalle strutture su cui era
salito a controllare gli ultimi
particolari. Solo dieci giorni
più tardi morì
anche il re Vittorio
Emanuele II a cui
era dedicata e che l'aveva
inaugurata sotto la neve il
1 gennaio 1878.